La Riflessologia


IMG_2790La parola riflesso deriva dal latino riflettere, dove re sta per ripetizione di un’azione da un nuovo punto di partenza, e flecto vuol dire curvare, piegare. Per cui riflettere significa deviare un’energia, rimandare indietro un oggetto.Il riflesso più conosciuto è quello della luce solare sulla superficie dell’acqua o di uno specchio. In biologia il riflesso è la risposta involontaria ad uno stimolo. In fisiologia si parla di atto riflesso che, provocato da un eccitamento in un neurone sensitivo, si esplica con un’azione di movimento in un neurone motorio connesso al primo con un movimento autonomo e indipendente dalla volontà. Ogni parte del corpo si predispone a un interessamento riflessologico in quanto il corpo è proiettato su ogni sua parte periferica in modo tale che la sua situazione generale, centrale e periferica, può essere sempre integrata e ascoltata da tutto il corpo stesso.

Diversi sono i criteri di classificazione dei riflessi; uno è quello funzionale che suddivide i riflessi in:

  • Riflessi profondi o riflessi propriocettori, per la stimolazione dei propriocettori muscolari e osteotendinei.
  • Riflessi superficiali o esterocettori, che sono originati dalla stimolazione degli esterocettori.
  • Riflessi viscerali per la stimolazione dei recettori viscerali.
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