Moxa


CV8 è il rifugio dello Spirito. Il cielo è sopra, la terra è sotto, l’uomo è al centro; a entrambi i lati vi sono Qi Xue e Huāng Shū. Sopra vi sono Shuî fēn e xià wān. Sotto vi sono guān yuán e zhōng jì. L’ombelico è al centro, come l’apertura di una porta attraverso cui lo spirito comunica con jīn del cielo anteriore. Shèn Qué con moxa senza fumoQuando la madre e il padre si uniscono si forma il feto e si forma il cordone ombelicale che unisce il feto al ming mén della madre, come lo stelo di un loto. Il jīng del cielo anteriore genera l’acqua e i reni: come un fiore di loto ancora in boccio, i cinque elementi cominciano a prendere vita e il qi della madre viene trasferito al feto. Nei nove mesi in cui il feto si forma completamente, lo shen (spirito) s’infonde attraverso l’ombelico e in modo tale che si forma un nuovo essere umano.E’ conosciuto come il fuoco che guarisce, rigenera, allevia e ristora; il calore dolce e penetrante sprigionato da un’erba umile e comune, l’Artemisia, che si diffonde nel corpo riattivando e riequilibrando l’energia: ecco la Moxa, uno strumento terapeutico prezioso e versatile, spesso ingiustamente sottovalutato in favore dell’Agopuntura, “punta di diamante” della medicina tradizionale cinese, alla quale entrambi i metodi appartengono a pieno titolo: Agopuntura e Moxa infatti vanno sempre insieme, persino nel nome, in cinese non esiste la parola “Agopuntura” separata dalla parola “Moxa”. I principi che informano le due metodiche sono gli stessi: si ricerca il riequilibrio Yin-Yang dell’organismo attraverso l’azione su particolari punti posti lungo il percorso dei Meridiani energetici. Ma mentre l’Agopuntura richiede speciali competenze ed abilità manuali, semplici metodi di Moxa si possono apprendere anche in tempi brevi ed applicare in casa, su se stessi e i propri cari per curare una lunghissima serie di piccoli e grandi disturbi, tra i quali l’ipertensione, l’insonnia, i disturbi urinari, la stipsi, i dolori mestruali, i dolori articolari… per i problemi di stomaco dei bambini, per rafforzare la difesa immunitaria, per tonificare e idratare la pelle del viso ed eliminare piccole macchie cutanee, per trattare dermatomicosi e verruche e persino per raddrizzare la posizione podalica del feto in gravidanza.

Allora vediamo un po’ più da vicino la storia e le caratteristiche di questa straordinaria risorsa della medicina naturale.

Le origini dell’uso di Moxa si perdono nel tempo e sembrano provenire dalla Cina del Nord. La prima testimonianza scritta si trova nel “Chun Qiu Zuo Chuan” (Annali di Primavere ed Autunni, note su Zuo- 581 a.C.). La parola “Moxa” ci viene dalla lingua giapponese, mentre in lingua cinese Moxa si dice “jiu” e si scrive:

moxa

Quindi il significato letterale è “calore di lunga durata”: infatti il tempo di applicazione è piuttosto lungo e il materiale utilizzato consente una combustione lenta e prolungata; ma il significato implicito è anche quello di malattia “lunga”, nel senso che la terapia si adatta specialmente alla cura di patologie croniche e di vecchia data, e quello di effetto duraturo, persistente nel tempo.
L’uso di Moxa consiste nell’applicazione del calore prodotto dalla combustione dell’erba Artemisia a contatto o in prossimità degli agopunti dei Meridiani. Secondo la medicina tradizionale cinese, i meccanismi d’azione della Moxa si possono riassumere come segue:

  • riscaldamento dei Meridiani e dispersione del freddo, regolazione del Qi e del Sangue: cura i disturbi legati alla penetrazione del vento freddo, i dolori articolari causati dal freddo all’interno dei Meridiani che ne blocca la circolazione energetica;
  • riscaldamento degli organi interni, dispersione del freddo e azione analgesica: cura le “sindromi di insufficienza Yang”, quando l’eccesso di freddo interno provoca stasi circolatoria e dolore;
    effetto antishock e rianimazione;
  • forte tonificazione del Qi e dello Yang: per prolassi, ptosi, alcune forme di metrorragia;
    regolazione del “Qi ribelle”: per curare il vomito, la nausea, la tosse, corrispondenti a movimenti contrari dell’energia del Polmone e dello Stomaco;
  • azione antiedematosa, cicatrizzante e disinfettante: per varie forme di ascessi cutanei
    azione preventiva e di rafforzamento della difesa immunitaria.

L’erba Artemisia (in cinese “Ai”) è utilizzata per la Moxa da millenni. Raccolte a giugno, quando sviluppano la caratteristica lanuggine, le foglie vengono essiccate e lavorate per confezionare piccoli coni o sigari; la combustione avviene senza fiamma e sviluppa un intenso calore da 500 a 600° a spettro infrarosso. Tra i vantaggi dell’Artemisia c’è anche quello di essere un’erba molto diffusa e poco cara. Esistono diverse forme di utilizzo dell’erba Artemisia, le più importanti sono il sigaro, il cono e l’ago riscaldato.

Tipologia di trattamento Moxa
Durata del trattamento Dipende dalla tecnica utilizzata
Punto di applicazione/ stimolazione Punto del corpo interessata
Materiale d’uso Moxa, aglio, zenzero, cipolla, sale
Il trattamento serve per Dolori articolari, azione analgesica, effetto antishock e di rianimazione, effetto tonificante, vomito, prolassi, nausea, tosse, antiedematosa, azione cicattrizzante, azione disinfettante, azione preventiva e di rafforzamento delle difese immunitarie, azione drenante
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